Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/05/07 (2^ parte) Data: mercoledì 7 maggio 2003 14.46 MUSICA: PREMIO RECANATI, LA PARIETTI CONDUCE CON COTTO Roma, 7 mag. (Adnkronos) - Alba Parietti affianchera' Massimo Cotto nella conduzione del Premio Recanati, la rassegna per le nuove tendenze della canzone popolare e d'autore che prendera' il via domani per quanto riguarda la parte finale. Le serate conclusive della 14esima edizione del Premio saranno trasmesse in diretta su Radio Rai 1 con la conduzione di Ernesto Bassignano e verranno riprese dalla produzione televisiva Studio Uno di Ferdinando Salzano. La regia teatrale verra' firmata dallo storico collaboratore del Premio Pepi Morgia. Otto sono gli artisti che accedono alle serate finali del Premio, dove al vincitore assoluto andra' una borsa di studio di 20 mila euro: Elora, Nitti Agnello, Stefano Testa, Acustimantico, Povia, Maria Laura Tessarin, Quarta parete e Claudia Fofi. Il comitato artistico del premio e' composto, tra gli altri, da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Cristina Dona', Dacia Maraini, Alda Merini, Gianna Nannini, Gino Paoli, Piero Pelu', Fernanda Pivano e Vasco Rossi. (Ken/Pe/Adnkronos) Fonte: "ANDKRONOS" ------------------------------------------- LUNEDÌ LA VISITA ALLA MOSTRA SULLA PUBBLICITÀ. L'EVENTO SEGUITO DA RADIO ARANCIA BAGLIONI AL CORRIERE ADRIATICO IL CANTAUTORE INCONTRERÀ I FANS ALLA MOLE VANVITELLIANA ANCONA - Arriva "L'uomo della storia accanto". Lunedì prossimo Claudio Baglioni sarà con il suo staff ad Ancona. Ormai in dirittura d'arrivo con la presentazione dell'album in uscita a fine mese e con la partenza del prossimo viaggio dal vivo, il Claudio Nazionale fa un giro per l'Italia per chiamare i fans a raccolta prima del grande evento. Sette le date distribuite sul territorio. A seguire il debutto nazionale del 14 giugno allo Stadio Del Conero (ad Ancona per iniziativa della Capitanicoraggiosi ed Anno Zero e promosso dal Comune) sarà Milano il 19, Padova il 23, Firenze il 27, Roma il primo luglio, Napoli il 5 a chiudere sarà Catania il 12. E nell'attesa il mito di "Questo piccolo grande amore" farà una "capatina" nel capoluogo. Una giornata tutta anconetana in cui sarà ospite anche del nostro giornale. Saranno dieci i lettori che attraverso i coupon potranno incontrare, fare domande o semplicemente salutare il "Viaggiatore sulla coda del tempo". L'incontro avverrà presso la Mole Vanvitelliana - dove il cantautore visiterà la mostra su "Pubblicità e memoria" del Corriere Adriatico - e sarà seguito in diretta su Radio Arancia. Intanto si delineano sempre di più le linee dello show che vedrà il coinvolgimento di accademisti delle belle arti, oltre naturalmente alla già nutrita "carovana baglioniana". Novità dello spettacolo sarà la partecipazione di artisti locali ad ogni data del tour. Infatti al numeroso cast di oltre centocinquanta artisti tra band, orchestra, performers e ballerini si aggiungeranno anche ginnasti, danzatori, artisti di strada e società sportive della zona, selezionati direttamente dal regista Pepimorgia e dal coreografo Luca Tommasini. Un'operazione che risponde al nome di "Ci sono anch'io" cui chi volesse partecipare può ottenere informazioni dettagliate direttamente sul sito del cantante: www.baglioni.it. Questo "reclutamento" renderà ovviamente lo spettacolo "magmatico" per utilizzare la definizione dello stesso Baglioni. Ossia in continua evoluzione. Imprevedibile. Per informazioni e per acquistare i biglietti per assistere al concerto rivolgersi al Tbox: 071.2901224 Fonte: "Corriere Adriatico" ------------------------------------------- FABRIZIO DE ANDRÈ IN ATTESA DI PROVARE GIOCÒ A BOCCETTE. BAGLIONI RECITÒ LEOPARDI PRIMA DEL CONCERTO. MUROLO CANTÒ REGINELLA AL TELEFONO LA GRANDE STORIA DEL PREMIO CITTÀ DI RECANATI INCONTRI D'AUTORE LA ZONA FRANCA DELLA CREATIVITÀ VOGLIA DI JAM SESSION DOPO LO SPETTACOLO IL PROFESSOR VECCHIONI E UNA SUA EX ALUNNA E LA CANZONE SPOSÒ LA POESIA di Edoardo Danieli Inizia domani la XIV edizione del Premio Città di Recanati. Cantanti e poeti tornano a radunarsi per celebrare il matrimonio tra musica e poesia all'ombra di Giacomo Leopardi. Un matrimonio che ha fatto del festival di Recanati un'occasione unica di incontro e di spettacolo RECANATI - "Nel saper vedere cosa si cela dietro quello che vediamo con gli occhi e ascoltiamo con le orecchie". E' la dedica, ripresa dallo Zibaldone del Vate di casa, che nel 1998 Claudio Baglioni ha rivolto al Premio Città di Recanati. Baglioni, che fin dall'inizio è stato molto vicino alla rassegna recanatese sia come membro del comitato artistico di garanzia che sceglie i vincitori (all'inizio tutti, ora una parte) sia come artista sul palco, ha svelato con questa frase più di ogni altro la cifra del successo della rassegna recanatese. C'è un "dietro" nello spettacolo musicale che vediamo e che ascoltiamo che raramente ha dignità di passerella. Anche se è il verso più autentico di chi fa musica. Per piacere, per esprimersi, per trasmettere sensazioni e senso attraverso la forma più popolare della musica: la canzone. Ecco, allora, Recanati che illumina questo retro. La "zona franca" della creatività musicale. Sia per il concorso, attraverso cui sono passati circa 10 mila concorrenti e un centinaio di vincitori, sia per le serate finali, in cui gli artisti ospiti hanno avuto la possibilità di contaminarsi e di esprimersi, il più delle volte, lontano dalle logiche infernali delle comparsate televisive. In questi anni a Recanati sono passati davvero tutti. Giovani emergenti provenienti dal concorso: più di 150 vincitori che hanno dato il segno di quali strade percorresse la canzone italiana. Tanti grandi artisti che hanno sempre sostenuto, non solo con la loro partecipazione, lo sforzo degli organizzatori per mantenere viva la possibilità che Recanati vivesse. E' più facile dire chi non è venuto al festival piuttosto che fare l'elenco di chi ha partecipato: a occhio e croce del gran mondo della canzone italiana mancano Francesco Guccini, Ivano Fossati e Vasco Rossi. Ma qualcosa bisogna pur lasciare per il futuro. Tutti gli altri no. In più tanti ospiti stranieri. A dimostrazione che il natio borgo selvaggio e la provincia sono più un concetto di testa che di geografia e che il timing della canzone non conosce confini linguistici. Recanati, con il suo progetto costruito da Musicultura, per tre giorni, diventa centro della musica popolare. Fin dal 1990, un po' prima se si considera la gestazione dell'idea nata da Vanni Pierini e Piero Cesanelli. Dell'anno dell'esordio, rimane una sensazione che l'andar degli anni ha confermato: il clima che si respira durante il festival è unico. Un fermento che nasce dagli incontri dei linguaggi, soprattutto tra gli artisti e i vincitori; e tra i poeti e tutti gli altri. Fa decisamente strano veder salire sul palco, come nella prima edizione, Maurizio Cucchi, Valerio Magrelli, Amelia Rosselli alternati a Enrico Ruggeri, Teresa de Sio, Mauro Pagani e Sergio Endrigo. Proprio a Endrigo si deve una delle prime hit del Premio. Tango rosso. Tristissima. Canzone sulla fine del Pci che era all'orizzonte. La presentò anche l'anno successivo, quando il Pci era definitivamente sepolto sotto una quercia. Ancora più triste. Del secondo anno, resta vivida nella memoria la partita a boccette che Fabrizio De Andrè giocò nella taverna del Policentro 2000 dove il festival si era trasferito dopo l'esordio al Cinema Nuovo, rivelatosi troppo piccolo. Pomeriggio di prove. Una macchina blocca l'ingresso della bocciofila e non consente di scaricare gli strumenti del gruppo di De Andrè. Parte la richiesta di spostare il mezzo. Nessuno si muove. Fiamme e fuochi? Per carità, nell'attesa, niente di meglio che una partita a boccette. Faber, grande per sempre. E citati Baglioni e De Andrè non si può non ricordare il filo che li unì nell'edizione del 1998. L'artista genovese fu costretto a dare forfait alla serata conclusiva e Baglioni, che aveva cantato due sere prima, accettò di tornare. Tra la commozione generale, si esibì in una struggente versione della Canzone dell'amore perduto. Pioggia di lacrime e applausi. La voglia di Recanati è talmente tanta che vi si prende parte anche... per telefono. Accadde nella terza edizione quando Roberto Murolo, assente per motivi di salute, accennò Reginella, su sollecitazione di Fabrizio Zampa, inarrestabile presentatore di quell'edizione, proprio al telefono. Fu anche l'anno che inaugurò un'altra vetrina recanatese: il dopo-concerto. Già, perchè non bastavano le quattro ore di spettacolo normali. Si aggiunse anche il palco del Barfly, allora sotto le mura di Recanati. E negli annali entrò una memorabile jam session tra Ambrogio Sparagna e Teresa De Sio. Teresa De Sio che inaugurò con Dacia Maraini la stagione delle esibizioni di cantanti e poeti. Una stagione tanto fortunata che Musicultura la isolò nel progetto estivo, altrettanto felice, di Lunaria che crebbe con l'indimenticabile serata con Fernanda Pivano e Jovanotti insieme sul palco. Un'altra jam session, questa volta sul palco del Policentro, nacque dall'incontro tra Gianna Nannini e i Tamburi di Bra. Finì con un colossale tuffo della cantante senese che planò tra le braccia di Giovanni Guzzini, della famiglia recanatese che ha munificamente sostenuto la rassegna per anni. Memorabile pure il concerto per violini con Angelo Branduardi, Mauro Pagani e Cristiano De Andrè. E ancora Roberto Vecchioni che, nel 1998, ritrovò una sua alunna: Paola Iezzi. Così non dice niente ma è la Paola di Paola e Chiara, anche loro in concerto. "Una fetecchia dal grande cuore". Così il professore la definì. C'è modo di realizzare i sogni: Ricky Tognazzi si esibisce con la Premiata Forneria Marconi. E ancora Battiato, lui così schivo e refrattario ai cori, che dirige la platea nel refrain di Summer on a solitary beach. Frammenti. Di un insieme creatore di gioia che ha ancora voglia di stupire e incantare. A cominciare da domani. Policentro 2000. La sorpresa dell'incontro è in agguato. Fonte: "Corriere Adriatico" ------------------------------------------- *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- --------------------------------------------------------------------------------------- STUDIATE CON EASY, la divisione a basso costo di CEPU! Con una modalità di frequenza comoda e pratica, Easy si propone di avvicinare tutti gli studenti a una struttura collaudata come Cepu, per offrire loro un aiuto concreto ed efficace per le diverse esigenze formative. Con un metodo di studio personalizzato e flessibile sarà più facile prepararsi per: recuperare gli anni scolastici e conseguire il diploma (euro 180/mese), preparare gli esami universitari per arrivare alla laurea (euro 280/mese) e imparare in poco tempo l'inglese (euro 90/mese) e l'informatica (euro 90/mese). 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